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“Alla Briciola”
Parte fosti di pagnotta,
o tagliata oppure rotta,
di focaccia, o di grissino,
o di pasta un pezzettino.
Briciolina, briciolina,
lieve, misera e piccina!
Un qualunque commensale
Ti trattò piuttosto male…
…fosti spesso via spazzata,
o pestata, o trascurata.
Spesso, spesso il cameriere
Ti picchiò, ti fé cadere.
Così pur la cameriera
Ti gettò in pattumiera.
Briciolaccia, briciolaccia,
mescolata alla robaccia!
Questo misero poeta
ha invece un’altra meta;
lui ti ammira, lui ti adora,
lui ti cerca, lui ti divora…
Briciolona, briciolona,
squisitissima matrona!
Or tu sei un bel locale
D’un gran centro nazionale,
dove noi abbiam mangiato
con piacere prelibato.
Mio tesoro, briciolissima,
sei una cosa squisitissima!
Gustavo Vittorio Cantone
Milano 24 Giugno 1978